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Fabio Brini " Il calciomercato non si fa andando dietro ai procuratori !!! "
SEMPLICEMENTE:LIBERATE LA SALERNITANA DA TAL MALE, PRIMA CHE SIA, DAVVERO TROPPO TARDI!!
Fine della storia…
Dopo cinque anni trascorsi ad assistere a spettacoli indecorosi, e’ giunto il tempo della rinascita.
Cinque anni trascorsi all’insegna della precarieta’, di false speranze, di umiliazioni e tribolazioni.
Ora basta, la misura e’ colma, le coronarie hanno patito fin troppo.
Nel calcio, la sconfitta deve essere accettata secondo i canoni della lealta’ sportiva, ma il motto di De Coubertein, a Salerno, non ha ragione d’essere.
Partecipare per essere umiliati, bistrattati, da squadre modeste, e’ un oltraggio alla competenza di una piazza che con grande civilta’ e sportivita’, vive con amarezza una situazione paradossale.
La Salernitana si e’ trasformata nell’armata brancaleone, con Grassadonia nelle vesti di Oronzo Cana ed il povero Merino a fare le veci di “Aristoteles”.
Facile intuire chi tra i calciatori granata, sia compatibile con le caratteristiche dei vari “Speroni, Magrini e Crisantemi”, ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta.
Dal 5-5-5 di Oronzo Cana’ al gioco “spumeggiante” di Cari, passando per Brini e Grassadonia, non c’e’ che dire, una vera e propria “delizia” per gli avversari, s’intende.
Peccato che non siamo nella parodia del pallone e che Salerno e la Salernitana siano una cosa seria, ma ci sono tutti gli estremi per produrre un film dal titolo”Liberate la Salernitana” con primo attore Lombardi e aiuto regista, il signor, Acri.
Sullo sfondo, il dramma sportivo di una Salerno che mastica di calcio, costretta a vedere giocatori privi di fondamentali, senza anima, cuore, completamente estraneati dalla realta’ che li circonda, come se tale scempio non fosse ad essi imputabile.
D’altronde come dargli torto, con una societa’ impelegata in processi giudiziari, civili, liti societarie, che fatto salvo il principio garantistico della non colpevolezza, fino a sentenza passata in giudicato, fanno da contorno ad un modo di gestire negligente ed imprudente, l’azienda calcio.
Di azienda c’e’ ben poco nella Salernitana, cosi’ come e’ del tutto avulso dalla concezione lombardiana, il nesso tra ricavi e profitti.
La societa’ granata e’ diventata un via vai di ex calciatori, ex direttori sportivi e protagonisti di quel mondo, la Gea che ha prodotto la distruzione di piazze importanti e dal grande blasone.
Lombardi, che invece di litigare con Murolo, avrebbe dovuto affidarsi alle intuizioni dell’imprenditore di Cassino(Moriero e Giannini su tutti), ammettere la propria incompetenza calcistica(che non costituisce certamente reato, ma produce danni irreparabili), progettando sull’esperienza passata, una stagione agonistica in grado di assicurare un futuro alla Salernitana, ha fatto di tutto per materializzare tale scempio.
IL Gallipoli, il Frosinone, l’Ancona, sono soltano alcuni degli esempi di oculatezza nella gestione societaria abbinata a competenza calcistica.
La squadra dorica, confermando in blocco il gruppo che solo nella passata stagione, fino all’ultima gara di campionato, ha dovuto sudare le fatidiche sette camice per salvarsi, e’ ora in lotta per la promozione in massima serie.
Fortuna o programmazione?noi optiamo per la prima ipotesi.
IL calcio, quando non si hanno risorse economiche, si programma attraverso le conoscenze, affidandosi alle idee di dirigenti esperti e ben inseriti nel sistema.
A Salerno, vige la follia allo stato puro, il fare e disfare continuo, in grado di produrre effetti collaterali devastanti, debiti, vertenze, a cui e’ impossibile riparare.
IL presidente della Salernitana, che ha sempre dichiarato il proprio amore per la casacca granata, compia un atto di fede, lasci la societa’, dia alla piazza la possibilita’ di metabolizzare, digerire questo scempio calcistico, pensando ad un futuro che da oggi, deve essere gia programmato, per ripartire di nuovo dal basso.
Eppure, a zero euro, senza un centesimo di debiti, nessuno dei tifosi granata, avrebbe immaginato dopo appena cinque anni di gestione, di fare i conti con carte bollate, tribunali e Covisoc.
L’unico motivo di vanto, non puo’ che essere il ritorno dell’Ippocampo, segno distintivo, forza di una fede intramontabile, indegnamente rappresentato da calciatori che definire tali e’ un eufemismo.
Dopo cinque anni, occorre di nuovo ripartire da zero, come gia’ accaduto appena qualche tempo fa, in quel di Paestum, quando a Salerno, i calciatori andavano in campo con casacche di colore differente.
Che ben venga tale possibilita’, e’ il male minore, siamo disposti a tutto, affinche’ si liberi la Salernitana e la piazza da questo scempio e fardello insopportabile.
SEMPLICEMENTE:LIBERATE LA SALERNITANA DA TAL MALE, PRIMA CHE SIA, DAVVERO TROPPO TARDI!
FONTE VOCESPORT
IL PRESIDENTE D'ODORICO VUOLE LA SALERNITANA!
Fusco e Montervino squalificati per 2 giornate
Ecco il testo che riguarda Fusco con multa di 250 euro:
SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMENDA DI € 250,00
FUSCO Luca (Salernitana): doppia ammonizione per comportamento non regolamentare in campo e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; sanzione aggravata perché capitano della squadra; per avere, al 29° del secondo tempo, all'atto dell'espulsione, contestato l'operato arbitrale in termini irrispettosi.
Ecco il testo per Montervino a cui oltre la squalifica è stata comminata una multa di 3 mila euro:
SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMENDA DI € 3.000,00
MONTERVINO Francesco (Salernitana): per avere, al 6° del secondo tempo, indirizzato ad un Assistente pesanti insulti e per avere, al 12° del secondo tempo, rivolto ulteriori insulti ad un calciatore avversario; infrazioni rilevate dal collaboratore della Procura federale.
AMMONIZIONE CON DIFFIDA
SALERNO Nicola (Salernitana): per avere, al 17° del secondo tempo, contestato platealmente l'operato arbitrale.
Goal Pepe in Grosseto - Salernitana 2 - 2 commento gigi murante liratv
Pagelle Grosseto – Salernitana 2 - 2 21.11.2009
Grosseto SALERNITANA 2 - 2 Soligo Pinilla Pepe
Grassadonia intervista pre partita Grosseto Salernitana
Salernitana, Pestrin parla ancora da leader
«Non meritiamo questa classifica. Salvezza possibile»
Criticato per la pessima stagione, l’ex messinese non molla
di Franco Esposito
SALERNO - Grassadonia prova una Salernitana più abbottonata in vista della trasferta di sabato a Grosseto. I granata, che puntano ad ottenere almeno dieci punti fino alla sosta natalizia, devono rinunciare agli squalificati Kyriazis e Fava ed agli infortunati Cozza e Millesi. Ma anche Ferraro non sta molto bene e quindi in avanti le scelte sono quasi obbligate. Nel test contro la Primavera di ieri pomeriggio all'Arechi l'allenatore dei campani ha provato Caputo in posizione più avanzata con Jadid a sostegno.
ESEMPIO JADID - L'italomarocchino è ormai un titolare inamovibile della squadra. In ogni caso, vista la squalifica di Fava, Grassadonia dovrebbe schierare una sola punta di ruolo, tenendo l'altro attaccante in panchina (il più indiziato, al momento, è Ferraro, alle prese con un affaticamento muscolare). A Grosseto la Salernitana potrebbe giocare con il 4-4-1-1. In difesa, a sinistra, il brasiliano Machado dovrebbe spuntarla su Bastrini, che ieri Grassadonia ha provato al centro. Alla fine, però, i due centrali difensivi dovrebbero essere Fusco e Stendardo. Sulla linea mediana, in due dei quattro tempi dell'amichevole di ieri pomeriggio, il tecnico granata ha provato Tricarico e Pestrin nel ruolo di interni, mentre Statella (poi Vincenzo Pepe) e Soligo sono stati impiegati sulle corsie laterali. Montervino, che sarà disponibile per la gara di Grosseto, ha giocato in tandem con Carcuro e quindi potrebbe partire dalla panchina.
Ma non è escluso che Grassadonia cambi idea in questi ultimi due giorni, considerata soprattutto la grande esperienza dell'ex capitano del Napoli.
PESTRIN - Se Montervino dovesse giocare, Tricarico scivolerebbe tra i rincalzi. Ci sarà sicuramente, invece, Manolo Pestrin. Il centrocampista romano gode della fiducia di Grassadonia.
Fin qui Pestrin, come tutta la squadra, non ha avuto un rendimento all'altezza delle sue qualità ed è stato spesso bersagliato dalla critica. «Se siamo ultimi dice - ci sono dei motivi oggettivi. Tuttavia vengono riferite anche cose false, che non fanno assolutamente bene alla squadra. Per quanto mi riguarda, accetto le critiche sulle prestazioni, ma quando si va sul personale, allora non ci sto. Ho sentito dire che avrei praticamente smesso di giocare, che sarei venuto a Salerno per svernare e cose di questo genere».
Di Pestrin si parla spesso anche a proposito di mercato. Il giocatore, però, replica in modo preciso: «Ho firmato un contratto fino al 2011, non per altri due mesi. Se avessi voluto, avrei conservato il contratto in scadenza e poi a gennaio sarei andato via».
La Salernitana spera di chiudere il girone di andata a quota diciotto, conquistando, quindi, tredici punti nelle restanti otto gare.
« La strada è sicuramente dura - commenta Pestrin -
ma, se arriva qualche risultato, possiamo ancora sperare di centrare l'obiettivo salvezza. Io ci credo e come me tutti i compagni. Questa squadra non merita di avere cinque punti in classifica » .
TIFOSI - Intanto il presidente onorario della tifoseria organizzata, Orilia, invita tutti i sostenitori granata a stringersi intorno alla squadra. « E' un momento delicatissimo - dice - e solo i calciatori possono tirarci fuori da questa situazione. Dobbiamo sostenerli e farli lavorare in tranquillità, come del resto è accaduto fino ad ora. Siamo preoccupati, è ovvio, ma è proprio da giocatori come Montervino, Pestrin e Fusco, insomma dai più esperti, che ci aspettiamo un segnale importante. Non vogliamo perdere la serie B. Ma, se arriverà qualche risultato, a gennaio la società dovrà investire per rinforzare l'organico perché occorrono almeno quattro elementi».
fonte : corrieredellosport.it
Intervista Roberto Merino Ramirez del 10.11.2009
Due giornate di squalifica per Fava , Castori esonerato dal Piacenza
MILANO, 10 novembre - In serie B, il giudice sportivo ha squalificato per tre giornate Gorgone (Triestina) per «aver rivolto un'espressione ingiuriosa all'arbitro, assumendo nei suoi confronti un atteggiamento provocatorio» e per «aver reiterato espressioni insultanti nei confronti degli ufficiali di gara». Per due turni sono stati squalificati Giallombardo (Ascoli) e Fava Passaro (Salernitana). Un turno di squalifica è stato inflitto a Costa (Reggina), Antonazzo (Empoli), Gorzegno (Sassuolo), Tamburini (Modena), Giorgi e Portin (Ascoli), Pratali (Torino) e Schiavi (Lecce). Un turno anche per il direttore sportivo dell'Ascoli Vicenzo Mirra, ammonizione con diffida e ammenda di 5.000 per l'allenatore della Triestina Somma. I giocatori diffidati sono Consolini (Sassuolo) Sommese (Ascoli, con ammenda di 500 euro), Angella (Empoli), Buscè (Reggina), Mora (Grosseto), Pettinari e Oliveira Santos (Cittadella), Pestrin e Polito (Salernitana). Ammenda di 750 euro per Flachi (Brescia). Queste le ammende per le società: 5.000 euro al Torino, 3.000 euro al Brescia, al Modena e al Padova, 2.000 euro al Cesena, 1.500 euro all'Ancona e al Sassuolo e 750 euro al Lecce.
PIACENZA, 10 novembre - Salta un’altra panchina in serie B. questa volta tocca a Fabrizio Castori, cui il Piacenza ha deciso di dare il benservito dopo la sconfitta di sabato a Mantova. Ancora non si conosce il nome del successore. Al momento, la formazione emiliana è penultima da sola in classifica, a -3 dalla coppia formata dallo stesso Mantova e dalla Reggina. Ecco il comunicato del Piacenza calcio: «Il Piacenza Calcio comunica di aver sollevato dalla guida tecnica della prima squadra il sig. Fabrizio Castori. La Società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto con impegno e professionalità e gli augura le migliori fortune».
Fonte corrieredellosport.it
Pasquale Casillo potrebbe tornare alla Salernitana
Pasquale Casillo ha già scritto la parola fine alla sua esperienza con la Cavese. Venerdì scorso, al termine di un vertice con gli altri soci, Lombardi e Della Monica, il ‘re del grano´ ha maturato la decisione di lasciare la formazione metelliana. Alla base della decisione ci sarebbero delle divergenze sulla gestione tecnica della Cavese.
Casillo, però, non ha intenzione di allontanarsi dal calcio, anzi. L´imprenditore avrebbe già avuto una serie di incontri con due imprenditori di San Giuseppe Vesuviano. Dietro ci sarebbe un progetto ambizioso che prevede l´ingresso di Casillo e dei due eventuali soci nella Salernitana per rilanciare il club granata. Pasquale Casillo è stato già presidente della Salernitana nel 1997, stagione che vide i granata conquistare la storica promozione in serie A.
fonte resport.it
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